Rido dell’arte, rido dell’amore, rido dell’uomo, degli inganni del suo cuore, di questo tempo mediocre, insapore, povero di ombre. Rido di cuore se qualcosa vi commuove, rido di gusto e del gusto che muore, rido del mito della vecchia ironia; è un’opera buffa la vita mia che salpa per terribili naufragi, strappa corde e funi alle mie mani. È la gloria illusione, inganno che fa dimenticare secoli, secoli di inabilità. Rido alla Storia, rido alla memoria, rido e non compro e il sistema m’ingoia, rido all’orrore della nuova economia; è un’opera buffa la vita mia che salpa per terribili naufragi, strappa corde e funi alle mie mani. Smuove dagli abissi croci a navi, scuote di rovine cattedrali. È la gloria illusione, inganno che fa dimenticare secoli, secoli di inabilità. Rido e mi pento di non aver ucciso chi ha licenziato talento e sorriso e quasi soffoco in questa mia risata; è un’opera buffa la vita mia che salpa per terribili naufragi, strappa corde e funi alle mie mani. Smuove dagli abissi croci e navi, scuote di rovine cattedrali. È la gloria illusione, inganno che fa dimenticare secoli, secoli di inabilità. Piovono pietre, io mi disapprovo, quando mi fanno male i piedi non volo